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Quattro tracce per questa demo dei nostri conterranei Unknown Insight, band dell'interland cagliaritano molto promettente e attiva sul piano della musica dal vivo. Il gruppo si distingue per una riuscita eterogeneità dei contenuti e delle atmosfere musicali, di canzone in canzone riescono ad accompagnare l'ascoltatore grazie ad una ritmica semplice, ma resa non banale dalle variazioni continue e dagli inserimenti della seconda voce, tanto in growl quanto in scream, del bassista. "Tears of Blood" si apre con la traccia omonima, un pezzo cupo, molto cadenzato, nel quale la band dimostra una progressività non indifferente (ad un primo ascolto ricorda gli ultimi lavori più pesanti dei Dream Theater o dei nostrani Solid Vision, screziato da riferimenti black metal). Solide le influenze degli Iron Maiden (ma non ditelo ai ragazzi del gruppo :P) evidenti soprattutto nelle parti di chitarra del secondo brano "Old Memories", che ricorda molto la band britannica dei vecchi tempi, ma riesce a mantenere un'originalità intrinseca, dovuta sempre alle piccole scelte attorno alla struttura principale del pezzo, che impreziosiscono e differenziano dal resto. Terza traccia che prosegue con tranquillità, quasi una ballata rabbiosa, di quelle da posizionare in traccia 7 per rifiatare dopo mezz'ora di nodding spacca-collo. Suggestiva la parte parlata. Quando pensi di aver capito come vanno le cose e credi di aver inquadrato totalmente il gruppo, arriva "Two Worlds" e cadono le tue convinzioni. Come in una trappola ben riuscita troviamo un esca, un'intro cupa che presagisce qualcosa di diverso dalle 2 precedenti tracce, per poi cominciare con un ritmica cara alla tradizione heavy già incontrata (giusto per farci tirare un sospiro e dire "ah, ecco, mi pareva") e poi sthud! ecco un po di screaming per confonderci le idee. Insomma, per la 4^ volta rimaniamo attoniti a chiederci che diavolo stiamo ascoltando, e se sorprenderci (almeno per il sottoscritto, positivamente) è nelle intenzioni degli Unknown Insight, allora 4 pollici su e tanta aspirina per l'emicrania dovuta allo scervellamento e all'headbagging. In sostanza, questi cinque ragazzi hanno la capacità di creare un amalgama che non stanca e non lascia perplessi negativamente,soprattutto che non consente una facile inquadratura nel panorama di generi già conosciuti, la qual cosa mi fa sperare che siano in grado di dargli un nome e diventarne capistipite, perchè significherebbe aver raggiunto una notorietà discreta. Dal punto di vista prettamente tecnico si tratta di un gruppo ineccepibile, precisi e quadrati, sempre uguali anche in situazioni dal vivo, musicalmente e vocalmente chirurgici. Consiglio una bella birretta durante l'ascolto, possibilemente spillata di fresco, ma occhio a non farvela andare di traverso, con tutte queste sorprese! Keep on rocking guys!!
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