FOLKSTONE - Folkstone

Album 2008 - Fuel Records


E' possibile che esista un ponte fra Bergamo e la Scozia? No, nessuna domanda trabocchetto né tantomeno sono pazzo a porre questo quesito. Esiste realmente un ponte fra la città lombarda e le terra che fu dell’impavido condottiero Braveheart.
Un suono di cornamusa c’introduce al primo cd dei Folkstone per passare subito a “Folkstone”, e da subito si comprende la caratura della band orobica: cornamuse, bombarde, flauti, arpe.. il tutto miscelato ad un sound che potrebbe ricordare in parte quello dei Korpiklaani. Ma soprattutto il cantato in italiano di Lore, possessore di una voce assolutamente perfetta per questo genere: credo che nessun altro vocalist possa essere più adatta.
Anche le tematiche sono a dir poco divine, visto che si respira appieno il folklore, in un clima di festa e battaglia, una musica popolare che si staglia come un muro contro i ricchi: esempio lampante è “Briganti di Montagna”, uno degli episodi meglio riusciti del cd. Il viaggio procede incessante con “Rocce Nere”, traccia dall’inciso trascinante e dotata di un refrain inarrestabile. “Avanti” è una canzone tradizionale risalente al XV Secolo, riarrangiata e riproposta dai Guerrieri Orbici per quattro minuti da sogno. Arriva poi la doppietta di capolavori dell’album
“In Taberna (In Vino Veritas)” è in assoluto il più festaiolo dei pezzi presenti in quest’opus: attraverso le parole di Lore ci si ritrova catapultati nel Medioevo, in un’incasinata taverna, con camino acceso, copiose pietanze e fiumi di birra. “Giù in taberna, storie antiche da raccontar”. Altro giro, altra corsa ed è la volta del miglior pezzo del cd: “Oltre il Tempo”, ove i nostri si fanno paladini plebei contro i soprusi di nobili e ricchi. Anche qui il punto di forza sta nell’inciso, semplice e d’impatto che si ripromette, dal vivo, d’esser cantato a squarciagola da tutti i presenti.
Lentamente, ma senza il minimo accenno di noia, ci si avvicina alla fine. Ma non prima di altri stupendi pezzi come “Con Passo Pesante” e “Lo Stendardo” fino a “Alza Il Corno”, preceduta da “Igni Cena”, tributo dei Folkstone alla leggenda tedesca del Folk, gli Schelmish. Chiude i giochi l’Outro: e come per l’Intro, sono le cornamuse a decretare la fine del viaggio.
Allora, esiste un ponte fra la Scozia e l’Orobie? La risposta, come avrete capito, è sicuramente sì. L’album omonimo dei Folkstone, prodotto dalla nostrana Fuel Records, è un cd per tutti. Per chi ama il folklore, per chi ama la buona musica, per chi ama le bevute, per chi ama la Scozia… Un album da prendere a scatola chiusa, da metter nel proprio stereo, premere play, chiudere gli occhi e ritrovarsi a camminare nelle sterminate colline delle Highlands, mano nella mano a dei guerrieri provenienti dall’italianissima Orobie.

“Nobili e ricchi, la testa vi mozzerò / Col loro cranio ai banchetti io brinderò / Altre contrade incontrerò / E la mia taglia affronterò /Eh.. La mia anima ruberò al Destino! / Eh.. Io non mi fermerò”

Recensione di Lord Lucyfer

 

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TRACKLIST

01. Intro [01.59]
02. Folkstone [04.09]
03. Briganti di Montagna [05.44]
04. Rocce Nere [04.31]
05. Avanti (Tradizionale del XV Secolo) [04.00]
06. In Taberna (In Vino Veritas) [03.41]
07. Oltre il Tempo [05.09]
08. Con Passo Pesante [03.16]
09. Lo Stendardo [05.06]
10. Igni Cena (Cover degli Schelmish). [04.02]
11. Alza il Corno [03.43]
12. Outro [01.24]