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FIREYED - Fireyed

Album 2008 - Autoprodotto


Finalmente, una band con gli attributi!! Sì, è proprio il caso di dirlo. Soprattutto perché, pur provenendo da un background da cover band, non hanno ceduto alla tentazione di proporre dei brani che siano solo una mera copia carbone delle loro influenze: Skid Row, Gotthard, Def Leppard, Danger Danger, Talisman, Motorhead. Difatti, la cosa sorprendente sin dai primi ascolti è la loro propensione di suonare, personalizzandolo, un selvaggio e martellante hard rock, come non si sentiva da qualche tempo, che sappia di autentico, di puro. Come pura è l’adrenalina a ogni riff veloce, vorticoso, supportato da violenti stacchi di batteria per poi partire in quarta con possenti rullate e il doppio pedale che pesta furiosamente la grancassa, con ritmi spesso al limite dell’heavy: serrati , incalzanti all’inverosimile con tanto di energici cori a supporto del vocalist Enrico Bellotta. Non manca nel lotto un pezzo come la title track, dalle ritmiche cadenzate e rocciose con delle linee vocali che alternano l’approccio melodico al graffiante timbro blues, con un riffing work in linea al classico hair metal anni ottanta; una nota di merito va agli stupendi assoli di Franco Di Lillo, che farciscono il pezzo di un groove accattivante supportato dalle immancabili backing vocals della band. “All right, this is Rock' n Sex… here we go”, una voce fuori campo ci immerge direttamente in un pezzo ove gli assoli si fanno sempre più intricati e il drumming più granitico: si parla ovviamente dell’ottimo singolo, appunto, “Rock’ N Sex”. Le ritmiche sono sempre più incalzanti, forsennate con un approccio volutamente in presa diretta, sicuramente da uno dei loro show, il risultato è davvero notevole. Nel mezzo, come in ogni album rock che si rispetti, una struggente ballad “I Wanna…”, che ricorda molto i Def Leppard per via di quegli arpeggi di chitarra accompagnata da quella voce sussurrata. Un bel tributo a una grande band, non c’è che dire. Quest’apparente calma non deve trarci in inganno, difatti il combo casertano, per un gran finale… col botto, inseriscono un violentissimo”Stop’ N Go” (simpatica l’idea dell’intro di un tizio, intento nei suoi bisogni fisiologici, riproducendone i “rumorini” eheh, non mancano certo di umorismo): uno stacco potente della batteria di Biagio Imitazione ci immerge in un brano molto veloce, proprio qui, i riff micidiali e sfrenati di Franco Di Lillo e Pasquale Merola danno vita a un brano dai connotati street in cui, non mancano le ritmiche più cadenzate, morbide, in un crescendo sempre più serrato con gli assoli di Franco che, d’improvviso, prendono le redini del brano sino alla conclusione. Questo quintetto campano ha tutte le carte in regola per sfondare, poiché dotati di ottimo affiatamento durante l’esecuzione di ogni brano e, lo ribadisco, una superba personalizzazione del loro rock al pari di tante blasonate band estere. In bocca al lupo, ragazzi!

Recensione di Pure Massacre

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TRACKLIST

01. I’m Going Over [04.24]
02. Fireyed [04.48]
03. Take it Easy [03.37]
04. Rock’n'Sex [04.14]
04. I Wanna… [06.47]
04. Stop’n'Go [05.38]



 

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