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Album di debutto per i Brain Dead, un disco d'esordio che ha tutte le caratteristiche di un parto precoce. La thrash metal band italiana, attiva da una decina scarsa d'anni, si è, evidentemente, innamorata eccessivamente del sound dell'epoca d'oro americana, quella che vedeva Metallica, Testament, Megadeth, Slayer e compagnia bella come leader di una scena allora viva e autrice di parecchi pezzi storici. Le sonortà dei Brain Dead sono un revival di quell'era, totalmente, senza mettere un briciolo di personalità o innovazioni sul piatto. La composizione segue prevalentemente andamenti medi, lasciando da parte la violenza cara agli Slayer e scegliendo una proposta molto vicina a quella già portata dagli Exodus. Senza venir tacciato di cattiveria gratuita, la scrittura è banale e scontata. Ci troviamo al cospetto di un tentativo malriuscito di produrre una copia carbone del buon thrash metal vecchio stile. I brani mancano di tiro, sono piatti, fiacchi e poco coinvolgenti. In più passaggi, chitarra e batteria
sembrano sconnesse, dimostrando limiti nel creare arrangiamenti logici ed efficaci. Un'altra nota dolente è il cantato: le linee vocali sono monocordi, scarse ed espressive. L'interpretazione manca di grinta e il cantante mette a nudo il grosso problema di di una pronuncia inglese spesso ridicola. Sembrano, per certi versi. una versione ancora più goffa e cialtronesca della voce dei primi dischi dei Death SS (per rimanere nello stivale). Peccato si trattasse di fine anni Settanta e di musica di tutt'altro fascino. Mi spiace dirlo, ma è tutto molto provinciale e inconsistente. I Brain Dead, e soprattutto la casa discografica, potevano ritardare ancora l'uscita di quest'album, che non ha i mezzi per reggere la concorrenza una volta sul mercato, senza contare che questo lavoro ha già calcato il suolo estero (già dalle prime recensioni, il pubblico americano aveva ampiamente stroncato il lavoro dei nostri connazionali) In the deep of vortex sembra molto più un demo che un album ufficiale: suona amatoriale,
acerbo, assolutamente prematuro. Non siamo nemmeno nell'ambito di un onesto artigianato di serie B, ne siamo al di sotto in maniera catastrofica.
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