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Live: REBEL DEVIL + Guest @ Titty Twister (CA) - 28/11/2008 [Evento Rockstars]


Venerdì 28 Novembre 2008: si arriva al Titty Twister di Selargius alle ore 20 circa e l'umore dei pochi presenti è già quello di chi si aspetta una seratina niente male... Giusto il tempo per rivedere la scaletta dei gruppi, e si parte!

Primi in scaletta sono gli SHARDANA, supportati da una piccola porzione di pubblico, riescono a tirare fuori un live con un'atmosfera rilassata e amichevole che solitamente, in occasioni simili aiuta non poco!
Oggi ci regalano 4 pezzi di un thrash metal, con venature folk ben marcate. Si inizia con "The Doom That Came To Sarnath", seguita da "Sa Batalla" che penso di poter battezzare come il pezzo più famoso del gruppo. A seguire, senza un attimo di tregua, per far sì che le orecchie non si abituino al silenzio di un locale ancora pressoché vuoto, partono a raffica "Never Surrender" e "Battle Metal" pezzo finale di un live piacevole e sempre troppo corto, data la voglia di musica del pubblico presente.

Mentre gli Shardana abbandonano il palco, vediamo salire sul palco i membri del secondo gruppo in scaletta: i BAVARJA!
Molti, tra i presenti in sala, hanno già chiaro in mente cosa aspettarsi da un live dei cinque; i Bavarja infatti sono caratterizzati da un'intensa vita live, che li vede protagonisti molto spesso, nel circuito dei locali sardi che si occupano di live di questo tipo! 
Giusto il tempo di riordinare le idee per il live appena concluso, e i cinque hanno già travolto il pubblico con "Qualcosa Che Non Mi Appartiene Più" che mostra, ai pochi che ancora non lo sapevano, che il loro thrash core è diretto e incisivo, e lascia il pubblico attonito e con occhi e orecchie incollate sul palco! Arriva poi, "Senza Risposte", seguita a ruota da "Nodo Alla Gola"; altro pezzo che dà un'idea chiara dello stile del gruppo e che colpisce forte, grazie all'impianto del locale, che non si fa certo intimidire, e regala suoni degni di rispetto, e avremo modo di accorgecene tutti nel corso della serata!
Ma la serata, appunto, è ancora molto lunga e i gruppi non possono dilungarsi tanto, quindi bando alle chiacchiere e via con "La Gente", penultimo pezzo della band, che ormai ci ha coinvolto al 100%. Si finisce con un pezzo emblematico dal fortissimo impatto emotivo, grazie all'intro che l'accompagna: un intro strumentale fatto con il piano, che inganna forse il pubblico, ma le facce dei componenti non lasciano spazio ai dubbi; finito l'intro, si torna al thrash core sparato a 100 all'ora, per l'ultima grande scossa targata Bavarja.

Dopo qualche istante di relax diamo un'occhiata al palco e vediamo il terzo gruppo prepararsi al live, e subito c'è una cosa che salta agli occhi di tutti: il numero di componenti: ben 7! Con gli ARRAJU il palco è bello pieno, e il pubblico sembra gradire! Si inizia con "Traiss" e già ci si accorge delle potenzialità del gruppo perfettamente in linea con il filo conduttore che ha unito, fino ad ora i gruppi presenti... "Chaos And Disorder" e "Tempo 0" seguono a ruota, e il gruppo, appena riscaldato offre un live chiaramente rodato e scorrevole e i sette, mostrano al pubblico (nel frattempo, sempre più numeroso) che gli Arraju ci sanno fare e non si tirano indietro, quando la gente vuole divertirsi!
"Madre Latina" arriva poco dopo e il pubblico è caldo, sudato e ammaliato da quel suono particolare, che sembra ipnotizzare i presenti... Ma oggi non c'è tempo per nient'altro, se non per la musica a palla; e il tandem finale degli Arraju ("Formiche" e "Trinity") ci lascia lì, connessi con tutto quello che accade sul palco e nel frattempo, un altro gruppo ha terminato il suo live...

Per il prossimo live, si passa da un effetto ottico, a quello opposto, in pochi secondi; infatti vediamo lasciare il palco da sette individui, per vederlo popolare dai GOST 'N'GOBLINS che sono solo tre.
I GNG sono particolari e lo si capisce già dalle prima note di "The One You Want". Il loro infatti è un rock classico, ma altrettanto piacevole, che regala una sfumatura soft parecchio gradevole in una serata segnata da sonorità più dure.
Mentre il pubblico assapora il Ghost'n'Goblins style, loro offrono in cambio "Lovely Day" "Unknown" due pezzi trascinanti quanto basta a cui ci affezioniamo in fretta e quando il gruppo annuncia "Rock'n'Roll Attitude" come ultimo pezzo, ci si rende conto, per l'ennesima volta, che i gruppi presenti non hanno molto tempo per ogni esibizione.

E' giunta l'ora degli INKARAKUA, formazione isolana che tutti conosciamo molto bene, perché anche per loro, le occasioni per farsi notare nel circuito dei concerti in Sardegna, non sono mancate!
Si inizia con "Guardo Fuori" pezzo del quale potete ammirare il videoclip ufficiale che vedrà la luce durante il release party che si terrà il 4 dicembre al Fabrik di Cagliari. Segue "ruggine", altro pezzo contenuto nel primo cd della band... I pezzi nella scaletta di oggi degli Inkarakua, sono tutti contenuti nel loro primo cd, tranne "Utopia Libertà" che ci viene proposto in anteprima. Ci si avvicina sempre più al culmine della serata e il tempo viene gestito in modo più rilassato, tant'è che gli Inkarakua hanno il tempo per regalarci altri tre pezzi, nell'ordine "Senza Un Perché", "Sangue" e l'ultima "Nessuna Via Di Scampo" fa da traccia di chiusura di un bel concerto maturo, energico e mai pesante!

Ci si complimenta con i membri della band appena scesa dal palco, mentre appare quella che si sta per esibire: gli ALCOHOLIC ALLIANCE DISCIPLES, che non avevo mai visto live prima d'ora, quindi concentrazione d'obbligo, orecchie aperte e "Story Of Holy And Damned Man" è già li a descrivere la potenza del gruppo! Niente male davvero! Le orecchie cominciano ad ambientarsi a tutta quella musica e l'ascolto, sempre più ovattato e fischiante dei miei timpani, non mi impedisce di gustare a pieno "River Of No Return" e "The Call Of The Alliance" con la quale, con mio grande dispiacere, il concerto degli AAD, si conclude, creando un nuovo posto, nella memoria delle band che hanno lasciato il segno nella mente, e così, alla prossima occasione, ci saremo per una nuova scorta di buona musica, da perfetto discepolo di un'alleanza alcolica, che accomuna tanta, tanta gente ormai presente in sala!

Il palco ora è libero, e pronto ad accogliere i COMA; ultima band isolana, prima del grande evento...
Il pubblico, col passare del tempo è sempre più numeroso e pronto; nel frattempo i coma partono con il loro live set che si apre con "No Love Only Hate" e se non fosse per la stanchezza che comincia a farsi sentire e che costringe parte del pubblico a sedersi, o godersi il live da fermi, il loro sarebbe un live da gustare a pieno, in prima fila, con un bel po' di movimento... Ma mentre la gente comincia a sentire il bisogno di muoversi un po', la canzone è finita! Ma non c'è tempo da perdere e si riprende al volo con "Revenge"! La voglia di muoversi, con questo pezzo è tanta, ma anche stavolta la stanchezza vince su tutto e anche questa canzone sarà scandita dal mio piede che batte sul tavolino del Titty Twister, ma anche adesso, purtroppo, niente di più! Annunciando "Old Man" come ultima canzone della serata, molte persone colgono al volo l'opportunità per gustarsi l'ennesimo live troppo corto della serata, ma il pubblico non risponde, vuoi per la concentrazione, vuoi perché il live dei Coma ti prende, o vuoi perché stiamo in piedi da ormai 5 ore quasi, ahimè niente omaggio ai coma in piedi, ma un caloroso applauso dall'area "relax" del Titty Twister!

Mentre i Coma lasciano il palco, ci si prepara... l'atmosfera è carica di energia! Non ci si potrà permettere distrazioni per un bel po' di tempo, da qui in poi... quindi tutti ad abbeverarsi, fare scorta di nicotina, e via, ad accaparrarsi un posto decente per gustarsi il live!!!
Entrando dentro, sfoggio le mie abilità contorsionistiche e vai!!! Il posto più ambito! Piede sul palco e mano sulla cassa spia, a 20 cm dal microfono... davanti a me, un palco ancora vuoto... dietro di me un pubblico carico come pochi altri e pronto a regalare una serata davvero niente male!
Dunque ci siamo! Fotocamera in una mano, piede ben ancorato alla cassa spia, schiena pronta ad accogliere le immancabili gomitate da pogo e orecchie in modalità radar... Parte un intro non troppo lungo, e davanti a me, I REBEL DEVIL!!!
Io personalmente li vedo live per la prima volta, ma la fama li precede!
Capitanati da Gianluca "Gielle" Perotti (voce degli Extrema), Dario "Kappa" Cappanera, chitarrista della storica band italiana "Strana Officina", Alessandro Paolucci, bassista dei "Raw Power", storico gruppo punk italiano, e infine per chiudere un cerchio perfetto, Cristiano Dalla Pellegrina, batterista dei Negrita!
"The Fix" inizia un live che non dimenticheremo tanto presto! Sappiamo da sempre, che Gielle si ispiri fortemente a Phil Anselm, e ce lo dimostra da subito! Linee vocali ammirevoli, un timbro deciso e controllato sempre in maniera eccelsa, fanno di Gielle, un cantante da dieci e lode!
I presenti sono ormai in estasi con l'arrivo di "Last Yard" ma è con la splendida "It's You" che vediamo il pubblico accendersi al massimo e partire con cori, salti, e un po' di sano pogo, che in occasioni come queste non è mai di troppo!
Se fino a poco tempo prima il locale era popolato da gente che sorseggiava birra e si riposava, ora vediamo tutti attenti e desiderosi, e "Leave All Those" non delude le aspettative di nessuno! Ormai ogni dubbio e sparito, e le incertezze sono rimaste fuori dal locale; I REBEL DEVIL sanno il fatto loro! Kappa convince tutti con il suo stile 100 % puro Zakk Wylde, e suona con una cura e precisione che non sfugge a nessuno, (a me meno che mai, avendo la faccia a dieci centimetri scarsi dalla sua chitarra!). Ma chi ha una concezione dei musicisti rock rozzi e cattivi, non conosce i RD; ecco infatti arrivare "Stay" una ballata mielosa e romantica che Gielle dedica alla sua mamma, e il pubblico gradisce eccome, e lo dimostra tirando fuori gli accendini, e creando un'atmosfera tanto anomala per un contesto simile, quanto rilassante, piacevole e mai fuori luogo!
Ma per far sì che il pubblico con la ballata non si dimentichi dell'attitudine rock, si parte a razzo con la canzone che dà il nome al disco "Against You".
E' tardi, fa caldo, le gambe tremano dalla stanchezza, la sete, la fame, la voglia di una sigaretta... tante cose! Ma i Rebel Devil non sono roba da tutti i giorni in Sardegna, quindi si resiste, e che regalo ci si poteva aspettare meglio di "After Life" e "Believe Me" una dopo l'altra?
Ad un certo punto, sale nell'aria quella sensazione di concerto che sta per finire, ma "The Next One" ci fa cambiare idea immediatamente, e su di nuovo a saltare, urlare, cantare con Gielle disponibile e simpatico, che scherza e parla con il pubblico sardo, senza dimenticarsi un elogio alla nostra cara ichnusa che sembra piacergli davvero tanto!
Ecco, nel frattempo un'altra canzone: "Music For Dancers" e la serata volge (quasi) al termine...
I Rebel Devil hanno altri due colpi da sparare al pubblico di Cagliari: "Wrong Way" e il super gran finale stracarico, con "Not Your Own"ci regala l'ultimo, grande brivido, prima della buonanotte!

Scosso, sudato ed eccitato per il concerto appena concluso, mi rimane un'altra cosa da fare... la mia missione non è ancora terminata; Quindi scatto felino per rubare una scaletta, e poi, in tutta tranquillità a casa, a riordinare le idee, e fare una sana dormita... I piedi piangono, ma se qualcuno chiedesse: "Ne è valsa la pena?", la risposta, la sapete tutti!

Report by Fabrizio Tolu e Foto By Selene Farci

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