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Tutto ha inizio verso le 22.30 circa ,quando le Mab ovvero Phycho Jeremy(PJ) voce e basso,Lisa e Marina chitarre, Jessica batteria; si apprestano a salire sul piccolo palco ,posizionandosi e controllando gli strumenti. Impossibile non notarle con il loro stile da "fatine" a volte in forte contrasto con il sound ansioso e violento,ogni volta capace di ricreare un atmosfera unica nell'ascoltatore .
Il primo pezzo (Aria) è solo un assaggio ,per permettere loro di prendere confidenza con gli spazi e incominciare a riscaldarsi.
Si prosegue con "Black" la voce di Pj è ammaliante come sempre,anche se disturbata dall'eccessivo volume della chitarra mal regolata dagli addetti ai lavori,che dopo vari solleciti delle musiciste incominciano a regolare i volumi.
"Pure" incomincia e ora che il suono è migliorato, riesce a far attivare gli animi di un pubblico inizialmente un po' freddo,ma la vera svolta si ha con "Candyman" ,dove Pj invita il pubblico ad avvicinarsi di più al palco, questa melodia travolge ed entusiasma.
Intorno ci si accorge che anche alcuni passanti si fermano incuriositi e colpiti da queste ragazze e la gente incomincia ad aumentare ad ogni canzone.
Con la domanda "Chi ha paura del buio ?" inizia "Scared of the darkness" ,mantenendo un equilibrio di trasporto e adrenalina da cui è difficile distrarsi.
Subito dopo viene eseguito "Suicidal angel" che è l'ultimo singolo estratto dal loro album "Decay",un pezzo inizialmente dolce e malinconico che poi mostra tutta la sua energia, dove si può notare il totale trasporto delle Mab che si muovono come in trance rapite dalla propria musica.
Di seguito eseguono "Illusion",non contenuta nel loro album, dal suono più rilassante e acerbo di cui a volte il suono un po' si perde.
È il tempo di uno dei pezzi più energici e duri "More", qui si alza un lieve coro di chi non riesce a non farsi trascinare dalla forza del brano eseguito con totale trasporto.
Successivamente vi sono "Insomnia" e "Motherfucking magic" anche esse non contenute nell'album,ciò si può anche notare dalla differenza di strutturazione dei brani
ma che risultano comunque dei buoni pezzi già dal primo ascolto.
Ora è la volta della cover di "Adrenalina" della cantante Giuni Russo, che nel loro cd è eseguita in inglese per adattarla a un pubblico internazionale,qui viene eseguita in italiano e anche persone di una certa età la possono ricordare; la cover è ben rivisitata perché riesce ad attenersi sia allo stile originale della canzone che a quello personale delle Mab.
Ed ecco che si entra nel magico mondo di "Pearl" dove Pj lascia per buona parte della canzone il suo basso,interpretandola meravigliosamente in un modo teatrale ,come una "Alice nel paese delle meraviglie" muovendosi carismatica e coinvolgendo il pubblico che ormai ha riempito completamente la piazza, la sua voce unita alla distorsione delle chitarre e al ritmo pesante della batteria,tocca l'apice dell'esibizione.
Viene eseguito un altro dei pezzi più forti e graffianti"Last tango in London", il suono di questa canzone con sul ritornello rimane impresso nella mente, permettendoci ancora una volta di cogliere la particolarità della musica delle Mab che pur avendo qualche lacuna tecnica, riescono a usare in maniera geniale ciò che sanno unendola alla loro ispirazione e creando qualcosa di unico.
Ormai sono le 23.30 passate ed è tempo dell' ultimo brano e dei saluti, ecco dunque"Divine" che è stata scritta ispirandosi alla Sardegna, luogo di origine delle Mab, che ora vivono a Londra;una canzone assolutamente emozionante che ha concluso la particolare esibizione di un gruppo che è riuscito a distinguersi in un periodo dove tutto si assomiglia un po' troppo.
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