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Intervista ai KALEDON - 09/07/2009 [www.kaledon.com]


Durante il primo giorno dell'Heavy Sands, dopo le dovute presentazioni, ci sediamo ad un tavolo del del Calypso con i Kaledon, gruppo headliner della serata. Qui di seguito è riportata l'intervista che è stata svolta prima che i Kaledon suonassero sul palco sardo!



Ciao Kaledon, da cosa nasce l’idea di pubblicare i primi 5 album tutti sullo stesso concept?

Parte da un racconto che ho scritto anni fa, una specie di libro e ogni capitolo sarebbe un disco. Ne uscirà anche un sesto che sarà il conclusivo della storia tratta appunto dal mio libro.

Questo libro da cui si originano le tematiche dei vostri album è stato pubblicato o è rimasto qualcosa esclusivamente di tuo e personale?

Ne è disponibile una versione di prova diciamo, solo dei primi 2 capitoli. L’idea originale era di farlo tutto in un libro solo, ma un po’ per via del tempo, impegni vari e tutto il resto, ho deciso di far uscire i primi due capitoli rappresi in un unico solo cosicché magari ci potesse anche esser lo stimolo una volta letti i primi 2 di leggere anche gli altri.

Qual’è l'ambientazione?

Un'Inghilterra del quattordicesimo secolo in un ambientazione reale ma in un mondo parallelo con fatti che sono tutt’altro che reali.

Mi hai detto prima che dovrà uscire il sesto e conclusivo capitolo della saga: a che punto siete con la lavorazione?

Stasera presenteremo l’opening track del disco nuovo. Ce la stiamo comunque prendendo con comodo e non c’è ancora una data di uscita prestabilita per il disco, stiamo ancora promuovendo il quinto e abbiamo qualche problema con le etichette. Comunque sette tracce a oggi sono complete, dobbiamo ancora finir di lavorare sulle altre.

Parlatemi di questo nuovo DVD invece..

Daniele: Il DVD nasce da un idea mia e di Alex, volevamo fare un concerto bello in cui..

Marco: Li mortacci tua! Allora è colpa tua!

Daniele: Sì l’idea iniziale è partita da me! Essendo entrato qualche anno dopo nei Kaledon, non ho avuto il piacere di conoscere alcuni degli elementi storici della band. Essendo io un amante delle reunion ho sempre sognato di poter fare una manifestazione a cui partecipassero anche i membri delle vecchie formazioni

Saranno presenti dunque tutti gli ex membri dei Kaledon?

Sì, eccezion fatta per Claudio Conti, il vecchio cantante che non ha accettato di esser presente nel live ma che lo sarà nella parte del DVD dedicata alle interviste. Ci sarà però Anthony Drago, che cantò nelle nostre prime demo. Inoltre l’intero ricavato del concerto sarà devoluto in beneficenza per Emergency.

Cosa vi ha portato a cambiare il vostro sound da un heavy metal di stampo classico a uno speed/power metal?

Mah, il gruppo quando è nato non l’ha fatto con un preciso genere già definito. Si inizia con le classiche cover e i brani che più ci piacevano, non avevamo idea di quale sarebbe stato il nostro genere in futuro. Successivamente ci siamo orientati verso il power e i nostri primi quattro dischi sono di fatto un power metal puro. Successivamente a questi quattro abbiamo avuto una sterzata verso più ampie vedute, nel senso che da una parte è entrato Marco, quindi abbiamo iniziato ad avere l'esigenza di avere una voce diversa a quella che è lo standard del power metal, quindi una voce che richiami gli echi degli anni '70; dall'altro lato io personalmente ho fatto una ricerca dei suoni che ricordino gli anni '70.

Voi nel 2000 avete aperto a Ronnie James Dio con solo due demo alle spalle... come avete fatto?

Praticamente Metal Massacre, che è un'organizzazione di concerti di Roma, ci ha organizzato diverse date con i primi demo e inizialmente avremmo dovuto suonare con i Saxon, poi loro nno sono più venuti a Roma e ci hanno messi ad aprire Dio. Come esperienza è stata fantastica, siamo rimasti stupiti dalla semplicità, ce lo siamo ritrovati in camerino con noi a parlare come stiam facendo adesso con voi. E' una persona davvero splendida, è un'esperienza da ripetere (specie per i componenti che ancora non c'erano all'epoca!).

Invece come siete riusciti ad inserire nella band Jörg Michael degli Stratovarius?

E' successo nel 2004, periodo in cui stavamo lavorando al terzo disco e David ha deciso di abbandonare il gruppo per problemi di tempo e allora sono semplicemente andato sul sito di Jörg Michael e gli ho mandato una e-mail spiegandogli che siamo un gruppo di Roma, che eravamo in procinto di registrare il terzo disco e gli abbiam chiesto se sarebbe stato disponibile per noi, visto che in quei mesi aveva lasciato gli Stratovarius, o almeno così diceva la stampa.
Lui ci ha risposto il giorno dopo dicendoci che ci conosceva già e che si poteva fare. Avrebbe dovuto finire prima il suo lavoro in studio coi Saxon e quindi l’ uscita del disco venne posticipata, però poi suonò con noi e fu’ una gran cosa

Come è stata questa esperienza?

A differenza di quella con Ronnie James Dio, che è stata un'esperienza limitata alla serata, con Jörg Michael si è instaurato un rapporto di amicizia, ci sentiamo ancora spesso.

Come mai avete abbandonato la SteelBorn Records che vi ha accompagnati all'esordio?

La nostra prima etichetta che abbiamo avuto è stata una buona esperienza, però non rispettava più le esigenze che oramai avevamo perché fondamentalmente non hanno mai fatto niente. Solo che quando fai il primo disco va bene, non puoi avere pretese.. Fai il secondo pure, ma al terzo ti porto Jörg Michael e comunque non ce lo promuovi, allora basta!
Premetto che quando abbiamo fatto il terzo disco avevamo firmato un accordo con loro per farne uscire 4 oltre i primi due e concluder così la saga dei 6 dischi. Visto il loro atteggiamento e disinteresse abbiamo fatto di tutto per rompere il nostro accordo, e così è stato.

Vi trovate meglio ora con la nuova etichetta?

No. Assolutamente no. Abbiamo firmato con la Hellion Records con la quale abbiamo fatto il quarto e il quinto disco, ma non ci sarà il sesto con loro, ve lo posso assicurare. Non hanno apprezzato la nostra svolta stilistica, hanno paragonato il suono dell’organo Hammond a quello del Nintendo 64, ti basti.

Wow.. Siete in trattativa con qualcuno di nuovo quindi?

Siamo in trattativa con svariate etichette importanti, europee e italiane di un certo livello. Una volta che arrivi alla produzione del sesto disco hai delle esigenze e farlo uscire con delle etichette minori può voler dire non riuscirle a soddisfare queste etichette. E’ meglio farlo uscire da soli a questo punto, cosa che scelgono in molti infatti, per questo stiamo valutando le proposte delle etichette più importanti. Tra le altre cose abbiamo scoperto anche diverse porcate della prima etichetta, la maggiore delle quali è stata la vendita dei diritti del nostri primi 2 dischi a un'altra etichetta brasiliana senza che noi ne sapessimo nulla! Hanno venduto la licenza di stampa dei primi 2 dischi in Brasile senza dirci nulla e senza darci un soldo per questa operazione. E’ avvenuto nel 2002 e noi l’abbiamo scoperto dopo 6 anni leggendo su internet. Assurdo.

Voi, oltre alle altre celebrità di cui abbiamo parlato prima, avete diviso anche il palco anche coi Gamma Ray. Quale sarebbe un'altra band con cui vi piacerebbe dividere il palco?

E’ difficile, ognuno di noi ha una band con cui sogna di dividere il palco.. Ti dico gli Stratovarius stessi anche se è un'“amicizia impossibile” dato che al di sopra del nome Kaledon o Stratovarius ci sono le rispettive agenzie con i loro gruppi di supporto che pagano per andare in tour ed è facile che la scelta cada su uno di questi. Anni fa Jörg Michael ci propose di andare in tour con loro pagando 500 euro a data con i quali ci si pagava pullman, albergo e quant’altro. Eravamo sul punto di accettare e di fare l’investimento, ma un'etichetta americana propose un suo gruppo offendo il triplo di quanto gli Stratovarius avessero richiesto. E così purtroppo saltò tutto.

Da cosa parte l’idea di inserire nella versione giapponese del vostro quinto disco le cover di Neon Knights dei Black Sabbath e We Will Rock You dei Queen?

E’ stata una sorta di imposizione della nostra etichetta giapponese. E’ stata comunque una cosa intelligente viste le recenti reunion dei Queen e dei Black Sabbath con Dio alla voce sono andate molto bene da quelle parti, ci ha suggerito di inserire un brano di ognuno per far andare meglio le vendite. Tra l’altro queste due tracce sono scaricabili entrambe dal nostro sito su cui è possibile trovare, in alta qualità audio, tutte le tracce dei nostri cinque CD.

Come mai questa scelta?

E’ stato una specie di smacco alle etichette: voi non fate nulla? Non distribuite il nostro disco? E noi lo regaliamo gratis dal nostro sito. Una persona che se le scarica, se apprezza va e se lo compra lo stesso il disco, vogliamo che la nostra musica possa arrivare a tutti quanti, a prescindere dal fatto che abbiano comprato il nostro cd, ci piacerebbe che tutti abbiano la possibilità di ascoltarci e conoscerci. Da quando sul nostro sito son presenti tutti i nostri dischi le vendite non sono calate, anzi! E questo a dimostrazione che è stata una cosa buona permettere il download gratuito.

Che consigli date a una band che vorrebbe emergere facendo un genere come il vostro che dopo il boom della fine degli anni 90, non sembra andare più per la maggiore, rimpiazzato nell’indice di gradimento da sonorità più pesanti e brutali?

La passione e la pazienza prima di tutto. La determinazione di continuare per la propria strada nonostante e critiche e soprattutto gli occhi aperti per non farsela mettere in quel posto dai mille bastardi che ci sono appostati dietro ogni angolo pronti a sfruttarti, agenzie, etichette e quant’altro

Come ci si sente nell’essere messi in un festival come questo a ricoprire il ruolo di headliner al pari di una band internazionale dal successo sempre crescente come i Mnemic?

E’ una grande soddisfazione anche perché è la prima volta che veniamo in Sardegna, siamo sicuri sarà un bel festival!

Avrei voluto concludere chiedendovi come è andato lo show e come vi è sembrato il popolo sardo ma visto che salirete sul palco tra poco posso solo augurarvi un in bocca al lupo!




Intervista a cura di Andrea Alvito & Selene Farci

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