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Inizio col dire quello che potrebbe già sembrare abbastanza chiaro, si tratta di un gruppo brasiliano di Satanic Black Metal, l'introduzione è molto
malefica, si ascoltano litanie rituali di invocazione a Satana, bambini sacrificati e terribili versi di caprone il tutto alternato da rumori di foreste
e soffiare di vento. L'enorme durata dell'album lascia intendere che sono diversi gli spunti ambient, ma di sicuro non sono noiosi, già dal secondo brano
inizia l'assalto sonoro, blastbeat sempre sostenuto a grande velocità due chitarre in massima distorsione, riff maledetti e blasfemi che accompagnano
uno scream degno del miglior black norvegese, freddo, demoniaco, con quel giusto di eco che rende la cosa più tetra. Riff in plettrata alternata
scandiscono degnamente i brani che sono abbastanza fluenti nonostante i diversi cambiamenti, specie chitarristici (le chitarre sono solite sviluppare
due melodie diverse, una lenta ed una più veloce), basso che segue la batteria ed aggiunge velocità nei momenti in cui la batteria è più stabile.
Ci sono alcuni crescendo spaventosi, è notevole il lavoro fatto nei cambiamenti di tempo dove si vede comparire dal nulla un intreccio di riff che
non sa di nuovo, questo è certo, ma colpisce l'ascoltatore per il suo impatto immediato. Cantante e seconda voce alternato dei lamenti rabbiosi, tutto
ciò che si sente è demoniaco e glaciale, alcune parti con effetti tastieristici aggiungono un tocco di epicità alla voce, tocco che ritorna specie nel
quarto brano che ci fa ascoltare l'infuriare di una battaglia delle armate di Satana alla conquista del mondo che proclama litanie di distruzione.
Un album molto valido insomma, il primo di questo gruppo che è ancora attivo, per la nostra gioa, e non sembra volersi fermare, anche
perchè ha tutte le carte in regola nonostante la tradizione black brasiliana non sia molto rinomata. Quello che stupisce è la varietà dei brani che
possono essere anche lenti, come una marcia funebre, anche se mediamente sono come sopra descritto. A volte il tutto sfocia in un particolarissimo
Depressive Black Metal caratterizzato da distorsioni al limite, tempi lenti e ripetitivi e quasi assenza di voce, c'è inoltre spazio anche per le chitarre
acustiche, e qua si vede l'anima brasiliana del gruppo, nell'esecuzione acustica. La voce non si discosta molto dallo scream, acuto e tagliente,
stessa tecnica ma articolata bene e quindi senza rischio di diventare noiosa, specie per il lavoro delle backing vocals. Album che presenta buone
caratteristiche, nonostante non siano innovative, presentano un Satanic Black Metal (accompagnato da altri spunti) di buona fattura, consigliato ai più
gelidi e demoniaci blacksters, un buon cd che troverà sicuramente posto nella vostra mensola, tra una croce inversa e l'altra.
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