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lo scricchiolio stanco delle mie ossa
voce esuasta, toni di morte
braccia di piombo, pelle tesa contratta
non più una visione principesca
viso scarno,pallido ed esile
storto e cupo e pieno di peccato.
passa in me
tra vino e canzone
affinchè io sarò
presto perduto
buttato di sotto, sopra la polvere
le mie ossa nude rimarranno senza una tomba
dalla mia vita, una rosa è sbocciata
piove sul loro ritorno. i venti
fondono
l'inverno mi perseguita
in nessun posto serve fuggire
prendimi da dietro. ero giovane
tra le sue braccia e potevamo volare
sono grigio, e sempre solo
come se fossi lontano da casa
Grace era scappata fin qui
ma Lui è così vicino
alla tetra menzogna
delle mie speranze di vita
ali nere mi avvolgono
nella loro sinfonia
nelle interminabili notti d'inverno
Grace è così lontana
caduti in tempo
spinti in tempo
le tenebre ritornano, giusto in tempo
discesa da sopra me
ali da più in alto
addio alla bugia
addio miei amori.
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