LIVA - Requeim

Album 2002 - Stroke Records


Descrivere il genere di questo gruppo è uno dei compiti più complessi che mi sia mai capitato, potrei azzardare una descrizione dicendo che si tratta di orchestral power death christian metal, e forse vi ho confuso ancora più le idee. L'idea di questo gruppo è stata fondamentalmente quella di unire death e power, usare anche strumenti orchestrali (specie un vorticoso violino) e trattare solo di argomenti cristiani con testi in latino, tratti direttamente dalla letteratura sacra e a volte recitati in stile gregoriano. Un'idea assurda e rivoluzionaria che colpisce solo per la sua straordinaria originalità. Trattando con ordine abbiamo un chitarrista virtuoso, si diletta in riff puramente death, aiutato dalla pastosità sonora di un basso spesso in prima linea, oppure spara degli assoloni puramente power con la batteria che accompagna seguendo lo stile; batteria mobilissima, pronta al blastbeat oppure ai tempi power, il tutto con classe ed una certa continuità, basso con volume molto alto, importante il suo ruolo. Gli assoli sono molto frequenti, differenti, quando lenti e melodiosi, quando superveloci con scale vorticose. Il violino aggiunge carattere, specie quando c'è il cantato da soprano femminile, molto di classe e tecnico. La voce maschile è un growl per niente cavernoso, spesso melodico, avvicinabile per certi versi alla voce dei Sepultura per la sua espressività, a volte pulita in stile christian metal, altre gregoriano puro e leggera. Notevole il fatto che il gruppo ha reinterpretato celebri canti religiosi gregoriani, come ad esempio il 'sanctus' e il 'agnus dei', dalla missa secunda, repertorio di musica sacra; notevole perchè la reinterpretazione non si discosta molto dall'opera originale, è come avere una musica sacra in growl e death style, completamente assurdo! Tempi death pastosi, stoppati, pesanti, spesso bassi grazie all'opera di un basso molto death, altri tempi molto particolari per il fatto che il violino si comporta come fosse una seconda chitarra in quanto agita furiosamente l'archetto quasi stesse facendo una plettrata alternata. Insomma lettori, per apprezzare appieno questo album dovreste essere appassionati di orchestral metal, di power un pò contaminato, oppure deathsters dalle larghe vedute, altrimenti cristiani sfegatati oppure pronti alle innovazioni più strane (di sicuro non blacksters!), per tutti voi mettere questo album nella vostra mensola è proprio un Comandamento, lodare Dio non è stato mai così Metal!

Recensione di MetalJesus

 

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TRACKLIST

01. Kyrie [08.14]
02. Dies Irae [03.56]
03. Tuba Mirium [06.55]
04. Rex Tremendae [03.49]        
05. Recordare [04.53]        
06. Confutatis [03.51]        
07. Lacrymosa [02.31]        
08. Domine Jesu [05.34]        
09. Hostias [03.45]        
10. Sanctus [07.25]        
11. Agnus Dei [06.15]