LACUNA COIL - Karmacode

Album 2006 - Century Media


Chi ha detto "Evanescence", non provateci nemmeno. I Lacuna Coil c'erano molto prima di loro. I Lacuna Coil non devono niente a loro. E se Amy Lee dichiara, come ha fatto, di non conoscere i Lacuna Coil non credetele perchè è ovvio che ciò non è la verità. i Lacuna Coil stanno riuscendo ad imporsi anche in Italia solo con le loro forze e ai dieci anni passati a suonare in giro per il mondo. Non certo grazie agli Evanescence. Ma passiamo a cose più concrete.
Se dovessi giudicare "Karmacode" esclusivamente dalla copertina probabilmente sarei rimasto perplesso non so precisamente quale fosse il reale messaggio che Cristina Scabbia, Andrea Ferro, Cristiano Migliore, Marco Biazzi, Marco Coti-Zelati e Cristiano Mozzati vogliano comunicare al pubblico con questo artwork ibrido, credo che il significato vogliano effettivamente estrinsecare sia l'invito a togliersi una presunta maschera per mostrare al mondo la propria."Karmacode" è l'ennesima dimostrazione di come la band nostrana sia in continua evoluzione, mantenendo intatte le proprie radici ma giocando con elementi mai provati, inflazionando di fatto la sezione ritmica con componenti di chiaro stampo nu-metal, un groove solido ed abbastanza potente il quale però indirizza il pensiero dell'ascoltatore verso gli Stati Uniti e più precisamente verso la California, terra natale di quei Korn la cui influenza strumentale è stata più volte ammessa dallo stesso Andrea Ferro.
La proposta musicale di "Karmacode" si presenta stilisticamente alquanto eterogenea: dai sincopati ritmi nu-metal rintracciabili per esempio nel primo terzetto di canzoni "Fragile", "To The Edge" e "Our Truth" - dove provocanti linee di basso vengono affiancate da ripetute distorsioni di chitarra - si passa attraverso la trasognante ballata "Within Me", il retrogusto grunge di "Devoted", la tastiera finalmente incisiva e decisiva in "Fragments Of Faith", l'accattivante refrain di "Closer", il dna gothic di "In Visible Light" e "The Game", il pop-rock con testo in italiano di "Without Fear" per chiudere con la cover di "Enjoy The Silence", perfettamente adatta alle corde vocali di Cristina e ben suonata, interpretata in maniera magistrale.
La produzione è naturalmente ottima così come lo è la qualità del suono, l'armonia tra le due voci è più equilibrata che mai ed il disco scivola via senza intoppi rimanendo orecchiabile dall'inizio alla fine; Qusto lavoro non deluderà ne i vecchi fans ne i nuovi, la band dimostra come sempre le sue potenzialità che mirano sempre piu' in alto. Personalmente lo ritengo uno degli album piu' belli dei Lacuna Coil.

Recensione di Elwood-78

 

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TRACKLIST

01. Fragile [04.26]
02. To The Edge [03.21]
03. Our Truth [04.04]
04. Within Me [03.38]
05. Devoted [03.52]
06. You Create [01.32]
07. What I See [03.41]
08. Fragments Of Faith [04.10]
09. Closer [03.01]
10. In Visible Light [03.59]
11. The Game [03.32]
12. Without Fear [03.59]
13. Enjoy The Silence (Depeche Mode Cover) [04.05]