JUDAS PRIEST - Nostradamus

Album 2008 - Columbia Records/Sony BMG


Il concept su Nostradamus, se la memoria non m'inganna, fù a suo tempo proposta da band power metal del calibro di Helloween in 'The Time of the Oath', e negli anni a venire dai finnici Stratovarius in 'Visions' e, posso affermare, con un discreto successo. I Judas Priest hanno impostato il tutto in un'ottica prettamente operistica, non perdendo per questo motivo (del tutto) la matrice Metal, senza contare di orpelli sinfonici con cori e chitarre acustiche almeno, nella prima parte di questo doppio full-lenght. I brani (fatta eccezione di alcuni) sono strutturati con aperture di intro di uno o due minuti circa, molto ariosi come la prima, in ordine di tracklist: 'Dawn of creation' che si espande in un crescendo tra tastiere e chitarre esplodente in una roboante 'Prophecy', il cantato di Rob è molto recitato intervallato da parlati molto evocativi che ritroviamo, anche in tutti i brani successivi. Continua il viaggio onirico di questo straordinaria prima parte del concept con una brevissima 'Awakening' (appena 0:53) a seguire una power song dai toni pomposi, condita da intricatissimi riffs della magica coppia Tipton/Downing: 'Revelations', quando d'un tratto un suadente cantato con arpeggio di chitarre acustiche, fà subito spazio alle tastiere introduttive di una epicissima 'War', con un incedere marziale che ti fà immergere nel clima bellicoso tipico di battaglie memorabili quanto sanguinose predette dal sedicente veggente. A mio parere, uno degli episodi più emozionanti solo per il pathos ed il coinvolgimento celebrale del brano nonchè la bravura di Rob Halford davvero in gran forma, riesce ad infondere per questo ardito disco, in cui i nostri hanno sottolineato di aver voluto osare, riuscendo in parte nell'impresa con un'ipnotica e candenzata 'Sands of time', seguita dalla sferzante energia di 'Pestilence and plague', il Metalgod si cimenta con discreto successo nel dualismo di un cantato intrecciante parti in italiano con quelle in inglese, dando vita ad un brano orecchiabile. Un mesto suono di campane introduce una catacombale, quanto azzeccata nel titolo 'Death', dalle trame davvero oppressive e rarefatte, un brano davvero interessante se non altro per il lato emozionale, l'interpretazione del buon front-man storico della band; sensazione eguagliata dall'inserimento di riffoni rocciosi e cori, capaci gli stessi di far godere del brano sino alla fine. 'Peace' è introdotta come spesso accade in questo concept da un tappeto di chitarre acustiche, facente da contraltare ad un concentrato hard rock di 'Conquest' infarcita da ritmiche al tempo stesso epiche, grazie ad un incedere maestoso ed a concludere, una suadente ballad 'Lost Love' ed a ridosso un intro gotico apre le danze alla poderosa 'Persecution' dai toni power, la prima parte davvero convincente, un pò meno la seconda la quale, sebbene sempre evocativa volge verso una parentesi rock scontata, con pochi momenti davvero esaltanti come poderosa 'Visions', di cui abbiamo già ascoltato nel player del sito ufficiale del quintetto britannico, ripiombando nella noia mortale evocata da 'Hope' ed una forzatissima new-age song di nome 'New Beginnings', brani evitabilissimi, riducenti di gran lunga la qualità del lotto, a seguire 'Calm Before the Storm' e la successiva title track le quali, perlomeno rialzano temporaneamente il livello qualitativo tornando a fattezze più consone al Metal come Dio comanda, conclude la metal opera 'The Future of Mankind', dai tratti hard rock anni settanta davvero accattivante con certe soluzioni includenti verso la fine del brano, un cantato claustrofobico ed una sezione ritmica più robusta sino a sfumare con un sottofondo di tastiere, elementi immancabili di questo concept. La cosa che mi rammarica di questa seconda parte è l'abbandono della già citata matrice Metal, sperimentando fallaci inventive facendo perdere non poco, lo spessore ad un'opera partita tutto sommato con i migliori auspici. Peccato!!

Recensione di Pure Massacre

 

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TRACKLIST

DISCO 1
01. Dawn of Creation [02.31]
02. Prophecy [05.26]
03. Awakening [00.52]
04. Revelations [07.05]
05. The Four Horsemen [01.35]
06. War [05.04]
07. Sands of Time [02.36]
08. Pestilence and Plague [05.08]
09. Death [07.33]
10. Peace [02.21]
11. Conquest [04.42]
12. Lost Love [04.28]
13. Persecution [06.34]

DISCO 2
01. Solitude [01.22]
02. Exiled [06.32]
03. Alone [07.50]
04. Shadows in the Flame [01.10]
05. Visions [05.27]
06. Hope [02.09]
07. New Beginnings [04.56]
08. Calm Before the Storm [02.05]
09. Nostradamus [06.46]
10. Future of Mankind [08.29]