HERESIARH - Mythical Beasts and Mediaeval Warfare

Album 2000 - Demolition


Un grande peccato che si siano sciolti, questo è l'unico album che hanno fatto ed è un lavoro pregevole. Iniziamo con ordine a presentare questo gruppo che non è noto ai molti, il genere che fanno è abbastanza controverso: loro si definiscono "Romantic Dragon Metal", ma la definizione tecnica potrebbe essere solo folk gothic fantasy black metal e magari nemmeno così si sono chiarite le idee. Immaginate un black molto melodico che trae spunto dal folk della Lettonia, con due cantanti: uno screamer ed una cantante folk... come potete immaginare la proposta è ricchissima ed il fatto che tutto questo sia andato perso mi amareggia profondamente. Riff black incalzanti, cavalcate chitarristiche alternate a momenti più melodici e sognanti, specie col cantato femminile, molti sprazzi tastieristici e melodici. Una batteria non molto invadente che accompagna egregiamente le melodie senza coprirle... il tutto ha un ché di epico che alla fine è più fantasy che epico. La distinzione
sta nel fatto che nell'epic ci sono i cori mentre nel fantasy è interpretato tutto dal solista e non ci sono cori. Un album sognante, alcune parti sono ricche di pathos ed effetti sonori che richiamano battaglie, monologhi di creature fantastiche, draghi e quant'altro. Un album che proietta l'ascoltatore in un mondo fantastico, ricco di sonorità, non troppo complesse; le parte folk non sono suonate con strumenti caratteristici, e forse è un peccato, sarebbe stato più maestoso. La cantante femminile sembra prevalere mentre lo screamer aggiunge cattiveria alle parti cavalcate, dove si sente anche meglio il basso che fa un gran lavoro di velocità, questo è forse uno dei pochi gruppi black dove si riesce a seguire bene il basso.
Trai pezzi più notevoli cito 'The Crownless King' dove specialmente all'inizio le melodie sono azzeccatissime, c'è grande coinvolgimento da brividi proprio, la cantante prende diversi acuti mentre lo screamer urla sotto di lei aggiungendo carica... uno dei momenti più alti dell'album, ricco di colpi di scena, cambi di tempo e melodie ricchissime tra tastiere e chitarre che si intrecciano creando una trama sempre più aggrovigliata. La presenza di un pezzo diviso in due parti 'Saga Of The Shield-maid' ci ricorda appunto che ci troviamo davanti ad un album fantasy, il ché è evidente anche dall'artwork curato, disegnato e dai colori sgargianti... Una vera perla, consigliato a tutti quanti.

Recensione di MetalJesus

 

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TRACKLIST

01. All Hail the Wyverns  [01:40]
02. Horns of War [06:08]
03. Dragons Domain [07:19]
04. The Crownless King [06:53]
05. The Cruel Bard Suite [06:46]
06. Saga Of The Shield-maid Part I. Of Lament [06:42]
07. Saga Of The Shield-maid Part I. Of Her Triumph [05:42]
08. Higher Than Hills  [06:20]
09. Trollstorm [03:58]
10. Aelfwine [03:26]
11. Wolfghosts (In Winter) [07:06]