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GUNS'N'ROSES - Live?!*@Like a Suicide

EP 1986 - UZI Suicide


Era la metà degli anni ottanta, glam rock e hair metal, sintetizzatori ed elettropop la facevano da padroni, soprattutto nei dintorni di L.A., dove andavano per la maggiore gruppi glam come Poison, Motley Crue, Bon Jovi. Tom Zutaut, allora direttore artistico della Geffen Records, si recò più volte all'ufficio stelle nascenti, e pare disse all'impiegata: “Me ne dia cinque, che prese una per una siano perfettamente inutili, ma che assieme facciano la formula giusta per una banda di Rock n' roll”. Oggi, oltre vent'anni dopo, quelle parole sanno decisamente di grottesco. Viene dirottato in un vecchio magazzino, i ragazzi vivono e provano lì e si chiamano già Guns n' Roses. Vantano una certa popolarità locale grazie ai concerti nei locali più in vista di L.A., Troubadour, Canters, Roxy, Music Machine. Le loro cover sono Knockin on Heaven's Door di Bob Dylan, Jumping Jack Flash degli Stones, Whole Lotta Rosie degli ACDC. Zutaut, folgorato dalla loro performance al Troubadour, mise in giro la voce che facessero schifo, per cercare di rompere l'accordo che il singer Axl Rose aveva già perfezionato con l'etichetta Chrysalis. Zutaut non fa una piega e anticipa 75000 dollari alla band, che poco dopo firma per la Geffen. Iniziano le registrazioni dell'album d'esordio; ma il carattere turbolento dei cinque e l'eroina allungano i tempi oltre le previsioni, così la major si inventa su due piedi un' etichetta fantasma, la Uzi Suicide, con cui pubblica, nel dicembre 1986, l'EP “Live?!*@! Like a Suicide”, così, per tastare il terreno. Il disco parte subito forte con Reckless life, pezzo firmato dai Guns e Chris Weber, con sonorità che spaziano dal punk all'hard rock, con frequenze di batteria perennemente alte. Il suono è quello tipico dei GNR pre-Illusions, grezzo, sporco, tipicamente stradaiolo. La leggenda vuole che sia Like sia Appetite siano album che devono la particolarità del suono alle tecniche di registrazione “al risparmio” (invece delle puntine pare venissero usate lamette di rasoio per incidere il vinile). Subito si rulla su Nice Boys, cover dei Rose Tattoo, semisconosciuto gruppo australiano, e il discorso cambia di poco! Si plana poi su Move to the city, song molto più Guns se si pensa ai lavori successivi. La voce dell'isterico Axl si placa di botto, lasciando spazio al lavoro della band, di Duff e Steven in particolar modo, ma le chitarre di Izzy e Slash sono sempre lì, pronte a condire. Mama Kin degli Aerosmith costituisce il giusto outro, un omaggio alla band di Tyler e Perry, a cui i Gunners non hanno mai fatto mistero di essersi ispirati. Come rivelerà lo stesso Axl anni dopo, fu il loro vero album d'esordio, in quanto alle registrazioni in studio venne poi aggiunto il pubblico in sottofondo. Tirato in 10000 copie, l'EP venne esaurito in poche settimane, e la Geffen dà inizio a maggio 1987 al minitour londinese dei Guns, che precederà l'uscita, a luglio, di Appetite for Destruction. L'ufficio stelle nascenti ha lavorato bene, il rock torna a suonare come si deve!

Recensione di Igor Carta

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TRACKLIST

01. Reckless Life [03.20]
02. Nice Boys (Rose Tatoo Cover) [03.04]
03. Move to the City [03.43]
04. Mama Kin (Aerosmith Cover) [03.57]



 

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