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Ormai nelle scene gothic europee stiamo assistendo ad una vera e propria invasione di band guidate da front-girls. Dopo aver udito riecheggiare il nome degli Evanescence e dei Within Temptation in ogni angolo del mondo ; anche gli Epica si preparano a raggiungere l'olimpo degli dei con questo Consign The Oblivion. Bisogna dire ,da subito, che gli Epica in questo contesto fanno un eccezione. Il gruppo olandese dopo il primo album ci riprova cercando di emergere , proponendo un gothic metal ben diverso dai loro connazionali Within Temptation , con musica ben ispirata , ricca di pathos e atmosfere suadenti. Un disco ben pompato a tratti intenso , curato nei minimi particolari con ritmi indiavolati . La voce di Simone Simons e' paragonabile a quella del canto delle Sirene di Ulisse spesso troppo ipnotico per essere ascoltato . Le geometrie melodiche della band presentano si il gothic nella sua più semplice anima ma il supporto di eclettiche chitarre lo rendono quasi idilliaco , da colonna sonora, sprigionando una cattiveria intensa finendo per raggiungere l'oblio dei sensi , dove tutto tace tutto è puro. Il disco si apre con una buona " Dance Of Fate " dove la voce di Simone esplode in un mix di amor e morte mostrando la sua maturazione rispetto al debut album. " The Last Crusade " , " Aina " e " Solitari Ground " richiamano alla mente gli After Forever , con sonorità di puro stampo gotico . " Quietus " e' secondo me la traccia di spicco dell'album , ipnotica come un serpente a sonagli , dolce come l'ultima rosa d'inverno mostra tutta la maturazione della band presentando melodie medievali spinte verso il cielo dalla grande voce di Simone. Per concludere una considerazione va fatta alla produzione di Sasha Paeth presente anche come guest nelle chitarre. In conclusione posso dire che e' un buon disco soprattutto per chi ama il genere . La sua anima può considerarsi salvata anche se si poteva sicuramente far qualcosa di più per quanto riguarda la produzione dove spesso le chitarre sono un po' troppo sotto tono e l'enfatizzazione delle orchestre non è delle migliori.
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