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Questo secondo lavoro del combo lombardo, che mi appresto a recensire mi ha colpito per un indubbia qualità tecnica, davvero ottima direi, e le atmosfere sulfuree con un sinistro alone depressivo, molto presente sopratutto nelle tematiche alquanto sfiduciate nei confronti della vita ("altri tra il bianco e nero come via di mezzo vedono il grigio, noi vediamo tutto nero" mi è parso dicesse in un intervista Joe F. cantante della band). Chiusa questa breve parentesi, mi soffermerei sul genere proposto dalla band in questione, Dark/Doom Metal con goticheggianti tappeti sonori che a mio parere, oltre che creare atmosfera in questa combustione di generi ,una voce sofferente all'inverosimile, dà quel pizzico di originalità, che non guasta. Un incedere cadenzato e pesante allo stesso tempo, oppressivo per tutta la durata del disco, riff precisi e che non lasciano spazio a virtuosismi con brevi assoli, ma accompagnato da un drumming altrettanto preciso e ferale da rendere godibile l'ascolto dei pezzi. Spiccano tra tutti la title track, l'intro spettrale di "Verrà il Tempo dei Morti", "A Grave Upon Mankind" davvero molto interessante con quegli intrecci melodico-ritmici . Il brano vero gioiellino del Cd è "In the Days of Sombre" un intro da brivido fà da preludio ad un incedere serrato ,con una continua ricercatezza gothic nella parte melodica veramente notevole.
A conclusione del Cd ,un sinistro ed agghiacciante giro armonico ed un parlato "Ultima Madre" fa da contraltare ad un brano conclusivo tra i più raccapriccianti sul piano emotivo, "As a Funeral Inside" con ripetuti rintocchi del rullante dà quel che di marziale al brano , piuttosto heavy e mai ripetitivo, anzi suggestivo .
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