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Proposta molto estrema questa, si trata di un black death in uno stile tutto europeo, con qualche sfumatura gore, mentre nell'ultimo pezzo ci sono alcune
influenze EBM. Andiamo con ardine parlando delle chitarre, a volte producono dei classici riff black melodici, raramente qualche pezzo acustico, e poi
un buon muro sonoro quando si tratta dei passaggi più death, basso molto presente nonostante le due chitarre e risalta sempre a parte qualche frangente
maggiormente black, batteria molto cangiante, sempre molto varia sui pedali, non solo blastbeat quindi. La voce è principalmente uno scream da thrash-death
o death-core svedese, abbastanza acuto e graffiante, alternata ogni tanto da un growl che dopotutto non è il massimo, il cantante si destreggia meglio
nello scream. Nell'insieme la proposta lascia intravedere elementi sia black che death senza che nessuno di essi sia preponderante, in alcuni passaggi c'è
da dire che i due generi non si amalgamano bene e quindi ci sono parti puramente death ed altre puramente black, ma questo può essere anche piacevole se
inteso come una variazione per rendere più piacevole l'ascolto. Brani ben congeniati, a tratti melodici, a tratti puramente black o con evidenti ispirazioni
death. Tempi molto vari e cambi frequenti, per la presenza di due chitarre i riff possono essere più elaborati e mai troppo noiosi quando si ripetono. In
definitiva l'album ci presenta un gruppo che è presente da diverso tempo ma che proprio adesso sta imboccando la giusta strada ed ha la giusta carica per
emergere, consigliato a chi piace ascoltare black death metal e non pretende troppa originalità.
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