Heavy Metal, Doom Metal

GENERE: Heavy Metal, Doom Metal
ORIGINI: Regno Unito
FORMATI NEL: 1969
CASA DISCOGRAFICA: Sony Music Entertainment
STATO: Inattivi

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BIOGRAFIA:
I Black Sabbath, i quali prendono il nome da un film dell'orrore, nascono ufficialmente nel 1969 dalle ceneri degli Earth (nati a loro volta dai Polka Tulk). A farne parte sono Terrence Michael "Geezer" Butler, Frank Anthony "Tony" Iommi, John Michael "Ozzy" Osbourne e William Thomas "Bill" Ward, quattro ragazzi dei sobborghi di Birmingham, con alcuni demotape all'attivo, e una buona notorietà nel giro dei pub locali, grazie alla loro miscela di psichedelia e blues "bianco", di gran moda in quegli anni.
Strappato un contratto con la etichetta Vertigo, nel '70 la svolta. Pubblicano il loro primo disco omonimo, è la svolta. Mai prima di allora un gruppo aveva suonato così "duro". Erano già nati i Pink Floyd e i Led Zeppelin, i Deep Purple stavano per dare alla luce il loro capolavoro In Rock, ma i Black Sabbath avevano già dal primo disco una direzione ben precisa: suoni oscuri e duri, riff distorti e pesanti, melodie tenebrose e testi ispirati alla magia nera. Come non rimanere inquietati di fronte all'inizio del disco: la pioggia che cade, i tuoni, una lontana campana di una chiesa ci introducono al folle rituale della canzone che porta il nome del gruppo. Altra perla del disco è la sconvolgente N.I.B., una canzone di amore tetra e martellante, non fosse altro che a cantarla sia Satana, e i destinatari del suo amore sia l'umanità.
Nonostante i testi e la musica, ad interessarsi di occultismo (e proprio pochissimo) è Butler, gli altri ne sono totalmente all'oscuro, ma l'effetto mediatico è enorme.
Il secondo album, anch'esso datato 1970, è la vera consacrazione. E' quel Paranoid (in realtà avrebbe dovuto chiamarsi War Pigs, ma fu considerato troppo forte come titolo) che schizzò al primo posto delle charts britanniche, trascinato dal singolo omonimo. All'interno altri pezzi leggendari della band, come Iron Man e War Pigs.
Il terzo album è, se possibile, ancora più pesante. E' Masters of reality, dai suoni opprimenti e potentissimi per l'epoca, che si apre con Sweet Leaf (una ode alla marijuana), e contiene inni come Into the Void, dalle atmosfere spaziali e Children of the Grave.
Esce Volume IV nel 1972, e intanto gli incessanti tour stanno consolidando il successo della band su tutte e due le sponde dell'Atlantico, dimostrando le enormi capacità di showman di Ozzy, ma contemporaneamente minano la salute dei 4, anche per colpa dell'eccesso di stupefacenti.
Nel 1973 esce l'ennesimo capolavoro, Sabbath Bloody Sabbath, forse il riassunto del primo periodo del gruppo, anche se denota già cambiamenti, come la strumentale Fluff. Da ricordare canzoni come la titletrack e Sabbra Cadabra.
Il gruppo passa il 1974 fra aule di tribunali, impelagato in cause col vecchio manager (scaricato senza tanti complimenti dopo Paranoid) e per il fallimento della casa di amministrazione dei diritti della band.
Intanto esce Sabotage, in cui il suono della band si riconferma nel suo suono più hard.
Sabotage è seguito da Technical Ecstasy, disco abbastanza criticato all'epoca, per il deciso cambiamento di suond del gruppo.
Intanto la prima line-up del gruppo si avvicina alla fine. Le tensioni sono continue (specialmente fra Iommi e Ozzy), l'uso di droghe raggiunge livelli da primato, e anche la creatività cala mostruosamente.
Canto del cigno è Never Say Die, dal titolo emblematico, in quanto Ozzy aveva lasciato brevemente la band prima di ritornare per realizzare il disco.
Ozzy però perde il padre dopo l'uscita del disco e abbandona definitivamente i Black Sabbath per la carriera solista che lo porterà (se possibile) ancora più sulle vette di popolarità.
Si pone ora ai tre restanti componenti del rimpiazzo. Viene scelto l'ex cantante dei Rainbow Ronnie James Dio, la cui passione per il fantasy e le atmosfere medievali si sposano alla perfezione con le atmosfere oscure dei Sabs.
Il primo prodotto della nuova line up è il grandissimo Heaven and Hell, vera perla di puro metallo pesante, in cui i Black Sabbath riguadagnano il posto di leader agli occhi di tutta una nuova schiera di fans dell'heavy metal.
Il disco contiene veri classici del metal come Neon Knights, Children of the sea, Heaven and hell e Die Young. Il tour del disco, che riportò la band nell'olimpo delle migliori live band del pianeta, culmina con 4 notti sold-out di fila all'Hammersmith Odeon di Londra.
Per motivi familiari dopo il tour Bill Ward abbandona il gruppo, e viene sostituito da Vinnie Appice (il quale seguirà poi Dio in gran parte della sua carriera solistica).
Il secondo, ed ultimo, parto della seconda incarnazione dei Sabs è Mob Rules, purtroppo non ispirato come il primo, ma con ottime canzoni come Voodoo, Mob Rules, Turn up the night e Sign of the southern cross.
Come ultimo sussulto della formazione con Dio arriva il secondo disco dal vivo della band (il primo, Live at Last, fu pubblicato postumo nel 1980), Live Evil. Dio fu sempre critico nei confronti di questo album, in quanto fu tagliato fuori dalla produzione dello stesso. In effetti il mixaggio dell voce è tremendo, e molti assoli di chitarra potrebbero essere tranquillamente tagliati.
Il singer italo-americano si porta dietro Vinnie Appice e inizia la carriera col suo gruppo, i Dio.
A sostituirlo arriva nientemeno che Ian Gillan, legendario singer dei Deep Purple. Il disco Born Again è l'unico esperimento di questa line up, che vede anche il ritorno di Ward dietro le pelli.
Il disco è poco apprezzato dai fans, la direzione musicale è un parziale ritorno alle origini, abbastanza lontano dal metal dell'era Dio.
Il gruppo si scioglie, Gillan va a preparare la reunion dei Deep Purple, Butler e Ward lasciano la band. Iommi inizia quindi una girandola mostruosa di musicisti (a volta durano solo poche incisioni o poche date del tour), che lavorano con lui ai suoi progetti solisti che però portano ancora il nome Black Sabbath. Da ricordare ci sono Seventh Star con Glenn Hughes dietro il microfono. A porre una tregua a questo delirio di Iommi arriva il Live Aid del 1985 dove la formazione originale suona per beneficienza. A prendere il posto di cantante arriva poi Tony Martin, che ridà un po' stabilità al gruppo, che compone ottimi dischi come Eternal Idol, Headless cross (con nientemeno che il grandissimo Cozy Powell alla batteria) e Tyr.
Ad interrompere questa girandola, arriva la tanto rumoreggiata reunion con Dio, che si conclude dopo il buon album Dehumanizer, per colpa di nuovo degli screzi fra Dio e il duo Iommi-Butler. Ozzy ha infatti invitato la band ad aprire i concerti finali del suo tour a Costa Mesa, in California. Dio si rifiuta e lascia la band. A prendere il suo posto per quei due mitici concerti arriva nientemeno che il Metal God per eccellenza, Rob Halford dei Judas Priest (il quale è sempre stato un appassionato dei Black Sabbath, dichiarò che non gli sembrava vero di suonare insieme ai suoi idoli di giovinezza).
Un altro album con Martin alla voce, Cross Purposes, del '94, e poi finalmente la notizia che tutti i fan dei Black Sabbath aspettavano: la Reunion della formazione originale, con la sola saltuaria defezione di Ward per motivi di salute. La reunion va in tour e registra un live, e fino ad oggi non ci sono avvisaglie di nuovi lavori per i quattro del Sabba Nero, che comunque verranno ricordati come una delle band che più ha dato all'intero panorama hard'n heavy. [FONTE]

DISCOGRAFIA:
Demo 1969 Second Earth demo
Demo 1969 First Black Sabbath demo
Singolo 1970 Evil Woman
Singolo 1970 Iron Man
Singolo 1970 N.I.B.
Singolo 1970 Paranoid 
Singolo 1970 The Wizard
Album 1970 Black Sabbath
Demo 1970 Paranoid demo
Album 1970 Paranoid
Singolo 1971 After Forever
Singolo 1971 Sweet Leaf
Album 1971 Master of Reality
Split 1972 Changes
Split 1972 Under the sun
EP 1972 Snowblind
Singolo 1972 Paranoid - Portuguese release
Singolo 1972 Tomorrow's Dream
Singolo 1972 Wheels of Confusion
Singolo 1972 Wicked World
Album 1972 Black Sabbath Vol. 4
Split 1973 Children Of The Grave
Raccolta 1973 Attention! Black Sabbath 
EP 1973 Sabbath Bloody Sabbath
EP 1973 Sabbath Bloody Sabbath / Looking For Today / Sabbra Cadabra
Singolo 1973 Paranoid - french edition
Singolo 1973 Sabbath Bloody Sabbath
Singolo 1973 Sabbath Bloody Sabbath - Norwegian Release
Album 1973 Sabbath Bloody Sabbath
Singolo 1975 Hole in the Sky / Am I Going Insane
Album 1975 Sabotage
Raccolta 1975 We Sold Our Soul for Rock N' Roll
Singolo 1976 Back Street Kids
Singolo 1976 Gypsy
Singolo 1976 It's Alright
Singolo 1976 She's Gone
Raccolta 1976 Children Of The Grave
Album 1976 Technical Ecstasy
Raccolta 1977 Greatest Hits
Singolo 1978 Hard Road
Singolo 1978 Never Say Die
Album 1978 Never Say Die
Singolo 1980 Die Young
Singolo 1980 Neon Knights / Children of the Sea (Live)
Live Album 1980 Live at Last 
Album 1980 Heaven and Hell
Singolo 1981 Mob Rules
Singolo 1981 Turn Up the Night
Album 1981 Mob Rules
Live Album 1982 Live Evil
Singolo 1983 Trashed
Album 1983 Born Again
Boxed set 1984 Hand of Doom
Raccolta 1985 Between Heaven and Hell
Boxed set 1985 The Sabbath Collection (original)
Singolo 1986 No Stranger to Love
Album 1986 Seventh Star
Singolo 1987 The Shining
Album 1987 The Eternal Idol
Raccolta 1989 Blackest Sabbath/Black Sabbath 1970-1987
Singolo 1989 Black Moon
Singolo 1989 Call of the Wild
Singolo 1989 Devil and Daughter
Singolo 1989 Headless Cross
Album 1989 Headless Cross
Singolo 1990 Feels Good to Me
Album 1990 Tyr
Raccolta 1991 Backtrackin'
Raccolta 1991 The Black Sabbath Story
VHS 1991 The Black Sabbath Story Volume I 1970 - 1978
Split 1991 The Ultimate In Heavy Metal
Boxed set 1991 The Ozzy Osbourne Years 
Raccolta 1992 Iron Man
VHS 1992 The Black Sabbath Story Volume II 1978 - 1992
Singolo 1992 Time Machine
Singolo 1992 TV Crimes
Album 1992 Dehumanizer
Singolo 1992 I
Raccolta 1994 Iron Man
VHS 1994 Never Say Die
Singolo 1994 Back To Eden
Album 1994 Cross Purposes
VHS 1995 Get A Grip
Singolo 1995 Get a Grip
Singolo 1995 Guilty as Hell
VHS 1995 Cross Purposes Live
Live Album 1995 Cross Purposes Live
Album 1995 Forbidden 
Boxed set 1995 The Originals
Raccolta 1996 The Sabbath Stones
Raccolta 1996 The Sabbath Collection
Raccolta 1996 Under Wheels of Confusion 1970-1987
Live Album 1998 Reunion
Sigolo 1998 Psycho Man
DVD 1999 The Last Supper 
EP 1999 Black Mass
Raccolta 2000 The Collection 
Boxed set 2000 The Singles
Raccolta 2001 The Best Of Black Sabbath (Platinum Disc)
Raccolta 2001 Rock Champions
Boxed set 2001 The Complete 70's Replica CD Collection 1970-1978
DVD 2002 Inside Black Sabbath with Tony Iommi
Raccolta 2002 The Best of Black Sabbath
Live Album 2002 Past Lives
DVD 2002 The Black Sabbath Story Vol.1
DVD 2002 The Black Sabbath Story Vol.2
Raccolta 2002 Symptom of the Universe
DVD 2003 Never Say Die: Live In 1978
DVD 2004 In Concert 
Singolo 2004 Paranoid CD Single
Boxed set 2004 Black Box (The Complete Original Black Sabbath 1970-1978)
Raccolta 2004 Black Sabbath: The Ronnie James Dio Years
Raccolta 2006 Greatest Hits 1970–1978
EP 2007 The Dio Years (Sampler)
Singolo 2007 The Devil Cried 
Raccolta 2007 The Dio Years
Live Album 2007 Live at Hammersmith Odeon 

Scheda aggiornata il 30/10/2007