Heavy Metal, Grunge

GENERE: Heavy Metal, Grunge
ORIGINI: USA, Seattle
FORMATI NEL: 1985
CASA DISCOGRAFICA: Sony Music Entertainment
STATO: Attivi

SITO UFFICIALE: www.aliceinchains.com
MYSPACE UFFICIALE: ---

BIOGRAFIA:
Gli Alice In Chains nascono nel 1987 dall' incontro casuale di Layne Staley e Jerry Cantrell ad una festa a Seattle: i due scoprono di andare d’accordo e decidono di formare insieme una band. Jerry Cantrell, da tutti conosciuto come un chitarrista di talento, conosceva già il bassista Mike Starr e sapendo che era disposto a suonare con loro gli chiese di unirsi alla band. Layne Staley sapeva suonare la batteria, ma fu subito chiaro che preferiva cantare. Con un po’ di fortuna la band trova l’elemento mancante: la sorella di Mike infatti frequentava il batterista Sean Kinney in quel periodo e così la band fu al completo.
I quattro ragazzi decidono di chiamare la loro band Alice ’n Chains (il nome, si suppone, provenga da una folle idea sui componenti del gruppo che suonano travestiti) e con questo nome salgono sul palco per la prima volta il 5 agosto 1987. Quindi succede un breve periodo in cui si esibiscono col nome di Diamond Lie, ma alla fine decidono di chiamarsi Alice In Chains. L’11 febbraio 1989 suonano con i Mother Love Bone al Central Tavern di Seattle, e finalmente, nell’ aprile dello stesso anno, il gruppo firma un contratto discografico con la Columbia, dopo essere stato rifiutato da diverse altre etichette. Nel giugno del 1990 la Columbia pubblica WE DIE YOUNG, primo EP degli Alice, che il gruppo aveva registrato precedentemente e che diventa una hit nelle radio metal, preparando il terreno per l’uscita a distanza di soli due mesi del loro primo album, FACELIFT.
La realizzazione di quest' album spedisce la loro debut song “We Die Young” al top delle classifiche. Le loro melodie pericolosamente grunge imbevute di metal e di tinte sabbathiane esplosero e occuparono subito l’etere delle college radio e delle stazioni di classic rock. Il 15 settembre 1990, al Marquee Club a Westminister – CA, è la prima data del loro tour negli States che partì un paio di mesi dopo la pubblicazione di Facelift. Ad ottobre la data a New York al Cat Club è sold out.
Nel novembre dello stesso anno, gli Alice vanno in tour con Iggy Pop, ma della loro musica non sembra fregare niente a nessuno. Finito il tour con Iggy Pop la band continua a suonare per il paese riscotendo sempre più successo: il 22 dicembre il loro show al Moore Theater di Seattle è sold out. Il concerto viene filmato dal famoso regista John Taft, e più tardi diventerà LIVE FACELIFT, versione dell’album con il video del concerto e i video dei brani “We Die Young”, “Man In The box” e “Sea Of Sorrow”.
A gennaio del 1991 arriva la prima nomination agli American Music Awards per miglior band heavy metal, ma il gruppo perde. Nel frattempo Layne Staley e soci partecipano anche alle riprese del film di Cameron Crowe, “Singles”, nel ruolo di una stravaccata band da bar. Nella colonna sonora del film, la cui protagonista è Bridget Fonda, venne anche inserito il loro pezzo “Would?”, e ciò li rese popolari al pubblico di massa.
A gennaio viene anche pubblicato il loro primo singolo MAN IN THE BOX, che resta in classifica per ben 26 settimane nella top 20, e il cui video appare per 16 settimane su MTV.
Un mese dopo partono per il loro primo tour in Europa con i Megadeth. Inoltre ricevono una nomination per un Grammy come migliore performance heavy metal, ma sfortunatamente perdono ancora.
Nel maggio 1991 le cose iniziano a cambiare: il tour “Clash of the titans”, intrapreso con Slayer, Anthrax e Megadeth li porta di fronte ad un grosso pubblico ed è così che FACELIFT, nella versione cd + video (LIVE FACELIFT), finisce per entrare in classifica, nove mesi dopo la sua pubblicazione.
Ad agosto c’è tempo anche per la partecipazione televisiva alla ABC per il loro “In Concert”show. La band sembra ora inarrestabile, e per promuovere ancora il loro album, nell’agosto 1991 accompagna Van Halen in tournee (tournee che durerà fino al gennaio 1992), e già a settembre il loro album FACELIFT diventa disco d’oro.
Durante la tournee Van Halen crede sia meglio rinnovare il guardaroba degli AIC e per questo acquista delle nuove Doc Martens, e delle camicie con disegni scozzesi per tutta la band (includendone anche alcune per lui stesso).
Il tour si interrompe per un breve periodo a novembre, periodo utilizzato dalla band per registrare il loro secondo EP, prevalentemente acustico, intitolato SAP. Il titolo viene da un sogno fatto da Sean Kinney nel quale, durante una conferenza stampa, egli stesso rivelava che il titolo del nuovo album fosse Sap, in quanto era “sappy”, cioè pieno di linfa ed energia. La band decide di non scherzare con il fato... Questo nuovo lavoro che dimostra la grande versatilità del gruppo nel mondo della musica, rivelava la capacità degli Alice In Chains di confezionare belle ballate acustiche, cariche di pathos e di poesia.
Il 1991 si chiude in bellezza per la band: infatti vengono votati come miglior nuova band dai lettori di alcuni importanti magazine americani.
Intanto le prime notizie sulle abitudini autodistruttive dei membri del gruppo, confermate poi dai testi criptici e psicotici, contribuirono a creare l’alone fuligginoso che ne avrebbe alimentato il mito.
La primavera del 1992 fu per gli AIC piena di impegni, ma già in aprile cominciarono le registrazioni del nuovo album, DIRT, che durarono fino in giugno. Ad agosto uscì il primo singolo “Would?” che diventò subito un hit, così come il secondo singolo “Angry Chair”.
Finalmente a settembre esce l’attesissimo DIRT : scritto interamente dalla band, è la cronaca di una discesa nell’inferno privato della tossicodipendenza. Chiaramente, gli Alice In Chains sono ormai in rotta di collisione con il loro oscuro destino.
A questo punto, Layne si rompe il piede in un incidente con la sua auto, ma ciò non lo ferma e anzi conclude senza saltare neanche una data del tour (cominciato ad agosto) con Ozzy Osbourne, restando sulla sedia a rotelle o usando delle stampelle. Una delle magliette del tour aveva stampata la radiografia del piede fratturato di Layne!
Nel gennaio 1993 la band partecipa a due dei più importanti festival di musica del Sud America: l’ Hollywood festival a Rio de Janeiro è pero l’ultima data con il bassista Mike Starr, che non regge più la pressione dei continui tour, e sceglie di ritirarsi. Gli AIC chiedono a Mike Inez, che aveva suonato con Ozzy Osbourne, se fosse interessato a finire il tour con loro. Inez accettò e anzi prese definitivamente il posto di Starr.
Una volta partiti con i ritmi forsennati di continui tour gli AIC sembrano non riuscire più a fermarsi: a febbraio partono per un tour europeo, ma ad aprile sono di nuovo in patria per registrare due brani (“A Little Bitter” e “What The Hell Have I ”) per la colonna sonora del film LAST ACTION HERO. Hanno il tempo di fare anche altre date americane prima di intraprendere il Lollapalooza, che fu l’attrazione principale dell’estate 1993. Gli Alice In Chains vi parteciparono insieme a Fishbone, Primus, Tool, Rage against the machine, Dinosaur Jr., Arrested Development e Babes in Toyland.
A settembre gli AIC riorganizzano le idee, scrivono producono e incidono un nuovo EP con sette brani, inspirato al precedente lavoro, SAP. La band chiama il nuovo EP JAR OF FLIES, ispirandosi a un famoso esperimento di laboratorio di scienze condotto da Cantrell alla scuola superiore con dei barattoli pieni di mosche. L’ EP viene anche pubblicato in una versione doppia, cioè insieme al precedente SAP. JAR OF FLIES, pubblicato nel gennaio 1994 ricuce l’attitudine romantica, ricca di spunti melodici e passionali, del gruppo dopo lo strappo di DIRT, mettendo ancora una volta in evidenza, nell’essenzialità di alcune liriche, l’incredibile talento compositivo del duo Staley-Cantrell.
Ma proprio mentre DIRT diventa triplo disco di platino, SAP diventa disco d’oro, e JAR OF FLIES debutta al numero uno su Billboard album chart, il legame di Layne Staley con l’eroina non è più un segreto per nessuno... A causa di ciò gli AIC, devono cancellare alcune date, persino la partecipazione a Woodstock II nell’ agosto 1994.
A ottobre Layne, il chitarrista Mike McCrady dei Pearl Jam, il batterista Barrett Martin degli Screaming Trees, e il bassista John Baker Saunders suonano con il nome di Gacy Bunch al Crocodile Cafe di Seattle. Dopo un paio di show i Gacy Bunch cambiano il loro nome in Mad Season e realizzano un album, Above, nel marzo 1995.
Ad aprile gli Alice In Chains iniziano le session per il nuovo album di studio, che porterà il nome della band, appunto ALICE IN CHAINS. L’album viene prodotto da Toby Wright, produttore di Corrosion of Comformity e Slayer. L’album era stato originariamente chiamato “Tripod” (terzo album, un cane con tre gambe). Il cane sulla cover del cd fu ispirato da un cane che inseguiva e rincorreva Sean mentre distribuiva giornali da bambino. L’album fu pubblicato il sette novembre (ma una edizione speciale in vinile era uscita sette giorni prima per festeggiare Halloween) e debuttò direttamente al numero uno della Billboard chart. Ancora una volta gli Alice In Chains guadagnano una nomination per il Grammy, e ancora una volta perdono.
Nel 1996 abbiamo tre tra le migliori performance del gruppo: innanzitutto lo show del 10 aprile per MTV Unplugged al Brooklyn Academy of Music Majestic Theater che poi diventerà il loro disco live, la partecipazione al Saturday Night Special a Los Angeles il 20 aprile, e lo show con David Letterman il 10 maggio a San Francisco.
A giugno aprono quattro date del tour dei Kiss, ma sfortunatamente queste saranno le ultime apparizioni in pubblico della band, ormai completamente fagocitata dai crescenti problemi di salute del lead singer.
La fine degli Alice In Chains per molti risale già a quel periodo, facendo apparire il live MTV UNPLUGGED, pubblicato a luglio del 1996, quasi come un disco postumo.
Gli Alice In Chains a settembre ottengono la nomination per miglior video hard rock agli MTV Music Video Awards, ma non hanno molta fortuna con i premi, e così vengono ancora sconfitti.
Per risorgere da questa situazione legata soprattutto all’ inerzia, le precarie condizioni di salute e i problemi personali di Layne Staley, Jerry Cantrell decide di prendere l’iniziativa, e pubblica nel 1998 il suo debut album, Boggy Depot, con la partecipazione di Mike Inez e Sean Kinney ,e la produzione di Toby Wright. Ciò dimostra quanto una parte del cuore Alice In Chains fosse ancora capace di battere... ma purtroppo era un cuore ormai malato.
Gli Alice In Chains registrano due brani nell’ottobre 1998, “Died” e “ Get Born Again” che verranno contenuti nelle successive uscite discografiche; nel giugno 1999 la Columbia pubblica NOTHING SAFE – BEST OF THE BOX, un greatest hits in cui le canzoni non sono nella versione originale ma in versione live o riarrangiate. Proprio per questo, il cd non ottiene un gran successo. Quest’album precede solo di pochi mesi l’uscita del cofanetto contenente tre cd audio e un cd rom, MUSIC BANK, nel quale sono raccolte le migliori canzoni del gruppo e qualche rarità. L’anno seguente esce LIVE, che contiene 14 brani tratti da concerti del 1990 a Seattle, del 1993 a Glasgow e del 1996 a Kansas City. Ancora per venire incontro alle esigenze di un pubblico sempre più desideroso dell’ Alice In Chains sound, la Columbia pubblica nel 2001 ALICE IN CHAINS GREATEST HITS un cd a buon prezzo con sole dieci tracce, che voleva essere l’antidoto al poco gradito NOTHING SAFE - THE BEST OF THE BOX. Ma questo serviva solo a mettere in allerta i fan degli AIC. Troppo tempo era passato dalla loro effettiva presenza nelle sale di registrazione, tempo durante il quale i continui pettegolezzi su presunte morti o malattie del cantante non avevano fatto altro che costruire false tragedie, alimentando illusioni e speranze. La fine vera era però nell’aria già da un pezzo, tanto che quando il 19 aprile 2002 un corpo venne rinvenuto nella casa del cantante Layne Staley nessuno ha avuto più dubbi. Con l’ultima, letale dose di speed, si spegneva la voce più catartica ed abissale dei primi anni novanta. Alice aveva finalmente spezzato le catene ed era volata via. [FONTE]

DISCOGRAFIA

Demo 1987 Alice 'N Chains demo
Demo 1989 1989 Demo Tape
Demo 1989 Sweet Alice
EP 1990 We Die Young
Album 1990 Facelift
VHS 1991 Live Facelift
Singolo 1991 Man in the Box
Singolo 1991 Sea of Sorrow
Demo 1991 Dirt preproduction demo
Singolo 1992 Down in a Hole
Singolo 1992 Rooster
Singolo 1992 Rooster (Australasian Single)
Singolo 1992 Them Bones
Singolo 1992 Would?
EP 1992 Sap
Album 1992 Dirt
Singolo 1992 Angry Chair
Best of 1993 Tasty White Powder
Singolo 1993 What the Hell Have I?
Best 0f 1994 Is Layne Still In Rehab?
Singolo 1994 Don't Follow
Singolo 1994 I Stay Away
Singolo 1994 No Excuses
EP 1994 Jar of Flies
Singolo 1995 Got Me Wrong
Singolo 1995 Grind
Singolo 1995 Again 
Album 1995 Alice in Chains
VHS 1995 Nona Tapes
Live Album 1996 Unplugged
VHS 1996 Unplugged: Live
Best of 1998 Heroin
Singolo 1998 Heaven Beside You
Singolo 1999 Fear the Voices 
Best of 1999 Nothing Safe: Best of the Box
Singolo 1999 Get Born Again
Boxed set 1999 Music Bank
Live album 2000 Live
Best of 2001 Greatest Hits
DVD 2003 Music Bank - The Videos 
Best of 2006 The Essential Alice in Chains

Scheda aggiornata il 12/12/2007